{"id":28531,"date":"2022-02-14T11:04:57","date_gmt":"2022-02-14T10:04:57","guid":{"rendered":"https:\/\/museoverde.org\/yshyr-chamacoco\/"},"modified":"2023-10-23T21:10:53","modified_gmt":"2023-10-23T19:10:53","slug":"yshyr-chamacoco","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/museoverde.org\/en\/the-great-chaco\/le-popolazioni-originarie\/yshyr-chamacoco\/","title":{"rendered":"Yshyr Chamacoco"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"\">YSHYR\/CHAMACOCO (Yshir)<\/h3>\n<p>La parola chamacoco significa \u2018persona\u2019, ed \u00e8 anche impiegato con il significato di \u201cindigeno\u201d in opposizione ai Paraguaiani (Maro).Sono un popolo indigeno del Chaco Boreale che abita il dipartimento dell&#8217;Alto Paraguay lungo la costa del fiume Paraguay, oltre a piccoli gruppi migrati in altri dipartimenti. In Brasile esiste un piccolo gruppo autoctono nello stato del Mato Grosso do Sul.Secondo il censimento nazionale della popolazione e degli alloggi per i popoli indigeni del 2012 circa 1.800 Chamacoco vivono in Paraguay.La loro lingua chiamata Yshir Ahwoso appartiene alla famiglia linguistica Zamuco, studiata e descritta dai Gesuiti nel XVIII secolo, \u00e8 considerata una lingua in via di estinzione dall&#8217;UNESCO, a rischio di scomparsae sotto la pressione delle lingue dominanti nella regione: lo Spagnolo e il Guaran\u00ed. I Chamacoco erano un\u2019etnia seminomade che praticava la raccolta, la caccia e la pesca, ed era ripartita in clan patrilineari ed esogami. Lo sciamano (konsehet) aveva un ruolo centrale in quanto combatteva contro gli spiriti maligni che portavano sventure e malattie. I Chamacoco interpretavano il canto degli uccelli per trarre segni premonitori. Le pratiche religiose prevedevano una rigida distinzione tra i sessi. Per gli uomini era prevista una cerimonia di iniziazione: raggiunta la pubert\u00e0 (12 o 13 anni) i ragazzi uscivano da soli nella boscaglia, tornavano quando riuscivano a cacciare un animale che condividevano con la comunit\u00e0 diventando cos\u00ec adulti, venivano portati al tobich ( luogo sacro) ed educati alla cultura Yshir. La famiglia allargata, composta da genitori, figli con le loro mogli ed i loro bambini, viveva insieme. A loro volta le case erano raggruppate in clan. Il villaggio tradizionale ( Lut ) era organizzato a forma di mezzaluna, con una delle sue punte rivolta a Nord e la parte convessa rivolta ad Est. Secondo i riferimenti attuali il primo tobich fu stabilito a Karcha Balut (grande conchiglia), oggi Puerto 14 de Mayo, sul rio Paraguay.Bruno Barras appartiene alla comunit\u00e0 di Potreritos, mantiene l&#8217;antica tradizione yshyr della poligamia e ha tre mogli. Racconta Bruno : \u201cLa mitologia degli Ybytoso ha tre divinit\u00e0 : la dea dell&#8217;acqua Eshnuwerta si prende cura della vita degli animali acquatici. La dea dell&#8217;aria, Pauchata, \u00e8 la sentinella del cielo, dello spazio e del vento e Nemur, il dio della foresta, di tutte le piante e gli animali che vi dimorano. La foresta \u00e8 il luogo dove apprendiamo ci\u00f2 che ci serve. Madre Natura \u00e8 , come direbbe l&#8217;uomo bianco, un&#8217;universit\u00e0,. Nemur ha insegnato agli uomini come impiegare gli animali a quattro zampe e come usare la flora. Eshnuwerta ci insegn\u00f2 come usare i pesci, senza danneggiarli o alterare l\u2019equilibrio della natura. Questa \u00e8 saggezza per noi. [\u2026]. Le tre divinit\u00e0 ci hanno lasciato profezie. Nemur ha detto che se gli uomini distruggono le piante, possono derivarne pestilenze o epidemie molto gravi per tutte le nazioni. Perch\u00e9 questa \u00e8 la vita degli uomini sulla terra. Rari parassiti possono attaccare l&#8217;essere umano. La stessa cosa disse Eshnuwerta: se non si usano bene gli animali acquatici, la natura e la fonte del flusso dei fiumi si rifiuter\u00e0, si ribeller\u00e0. Si dovranno subire le conseguenze di siccit\u00e0, inondazioni, perch\u00e9 anche i pesci respirano aria, proprio come gli esseri umani. Dice, infine Pauchata : quando gli uomini non si prendono cura del loro ambiente, il sole pu\u00f2 diventare furioso e le tempeste possono arrivare con grande velocit\u00e0 a colpire le nazioni. L&#8217;aria merita rispetto perch\u00e9 tutti ne abbiamo bisogno pi\u00f9 di ogni altra cosa&#8221;.Gli Yshyr Chamacoco hanno anche un&#8217;altro essere mitica che promuove l&#8217;uso equilibrato delle risorse e dell&#8217;habitat: il Signore degli Animali. Ogni animale ha il suo proprietario, &#8221; balut &#8221; o avvocato, facilita la caccia e ne punisce severamente gli eccessi\u2026I Chamacoco sono menzionati per la prima volta in un documento del 1795. I primi contatti stabili con i bianchi sono avvenuti a partire dagli anni 80 del XIX secolo. Un punto di svolta nei contatti con la civilt\u00e0 occidentale \u00e8 dovuto all\u2019esploratore, artista e fotografo italiano Guido Boggiani, che diede inizio agli studi linguistici ed antropologici su questa etnia, fond\u00f2 inoltre Puerto 14 de Mayo e Puerto Esperanza, prima di essere ucciso dai Chamacoco durante una spedizione nel Chaco.I Chamacoco sono divisi in due gruppi, anticamente rivali: Ybytoso, e Tomaraho e durante la guerra del Chaco (1932-1935), combattuta tra Paraguay e Bolivia, i due gruppi aiutarono i soldati paraguaiani nella lotta contro i boliviani, ma alla fine della guerra persero i loro territori e dovettero negoziare la loro sopravvivenza etnica con coloni e nuovi proprietari terrieri paraguaiani. Gli Ybytoso hanno in seguito conosciuto l\u2019evangelizzazione da parte dei missionari delle New Tribes, che sono riusciti a far cessare le celebrazioni rituali subendo un forte processo di disintegrazione culturale. Mentre i Tomaraho, grazie al loro isolamento, hanno preservato in misura maggiore la loro identit\u00e0 etnica, rimanendo nella foresta lontano dall&#8217;influenza dei paraguaiani e dei missionari. A costo della quasi estinzione, i Tomaraho riuscirono a preservare un gran numero dei loro miti, dello sciamanesimo e cerimonie tradizionali. Gli Yshir furono sfollati dalle loro terre e trasferiti dall&#8217;Istituto Nazionale Indigeno del Paraguay (INDI) in piccole aree lungo il fiume negli anni 1980.Questi gruppi sono oggi sull&#8217;orlo della scomparsa a causa della povert\u00e0 derivante dalla trasformazione del loro habitat, dal degrado delle risorse naturali e dalla pressione dell&#8217;espansione dell&#8217;attivit\u00e0 economica. I giovani emigrano nelle citt\u00e0 del Paraguay e del Brasile abbandonando le proprie usanze e negando spesso la propria origine per evitare discriminazioni. Gli Yshir oggigiorno sopravvivono grazie al precario sostentamento nella coltivazione di manioca, patate dolci, fagioli, mais, zucca e anguria. Inoltre cacciano, pescano e raccolgono miele, palme carand\u00e1, e riescono a guadagnare un po&#8217; grazie alla vendita del proprio artigianato. Alcuni gruppi di dissidenti Yshir, detti \u201cyacareceros\u201d, sono dediti al bracconaggio degli alligatori: dai quindici ai venti uomini percorrono in canoa le paludi del fiume Negro, l\u00ec cacciano per un mese dormendo nelle loro barche esposti a intemperie e pericoli, tra i quali le guardie forestali brasiliane.Nel 2009 solo tre comunit\u00e0 di Ybytoso avevano uno status legale e una propria terra; la comunit\u00e0 di Tomaraho ha uno status legale ma le loro terre sono state assegnate senza alcun titolo di propriet\u00e0 ad aziende, ( DGEEC , 2004) per un totale di 25.828 ettari. \u00abOra il nostro territorio \u00e8 quello dell&#8217;azienda, noi ci abitiamo, ma non \u00e8 la nostra terra, non ci appartiene pi\u00f9 ed \u00e8 diventato un luogo nemico che ci sta uccidendo. Prima eravamo coraggiosi e forti, ma vivere con i paraguaiani ci ha addomesticati \u00bb.&nbsp;<\/p>\n<p><span><img decoding=\"async\" alt=\"\" data-id=\"27100\" width=\"853\" height=\"1280\" title=\"IMG-20210725-WA0006\" src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20210725-WA0006-200x300.jpg\" data-src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20210725-WA0006-682x1024.jpg\" loading=\"lazy\" data-sizes=\"{&quot;thumbnail&quot;:{&quot;height&quot;:150,&quot;width&quot;:150,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20210725-WA0006-150x150.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;medium&quot;:{&quot;height&quot;:300,&quot;width&quot;:200,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20210725-WA0006-200x300.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;},&quot;large&quot;:{&quot;height&quot;:1024,&quot;width&quot;:682,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20210725-WA0006-682x1024.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;},&quot;full&quot;:{&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20210725-WA0006.jpg&quot;,&quot;height&quot;:1280,&quot;width&quot;:853,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;}}\" style=\"\"><\/span><span><img decoding=\"async\" alt=\"\" data-id=\"27104\" width=\"853\" height=\"1280\" title=\"IMG-20201125-WA0011\" src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0011-200x300.jpg\" data-src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0011-682x1024.jpg\" loading=\"lazy\" data-sizes=\"{&quot;thumbnail&quot;:{&quot;height&quot;:150,&quot;width&quot;:150,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0011-150x150.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;medium&quot;:{&quot;height&quot;:300,&quot;width&quot;:200,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0011-200x300.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;},&quot;large&quot;:{&quot;height&quot;:1024,&quot;width&quot;:682,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0011-682x1024.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;},&quot;full&quot;:{&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0011.jpg&quot;,&quot;height&quot;:1280,&quot;width&quot;:853,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;}}\" style=\"\"><\/span><span><img decoding=\"async\" alt=\"\" data-id=\"27108\" width=\"1280\" height=\"853\" title=\"IMG-20201125-WA0010\" src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0010-300x200.jpg\" data-src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0010-1024x682.jpg\" loading=\"lazy\" data-sizes=\"{&quot;thumbnail&quot;:{&quot;height&quot;:150,&quot;width&quot;:150,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0010-150x150.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;medium&quot;:{&quot;height&quot;:200,&quot;width&quot;:300,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0010-300x200.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;large&quot;:{&quot;height&quot;:682,&quot;width&quot;:1024,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0010-1024x682.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;full&quot;:{&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0010.jpg&quot;,&quot;height&quot;:853,&quot;width&quot;:1280,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;}}\" style=\"\"><\/span><span><img decoding=\"async\" alt=\"\" data-id=\"27112\" width=\"1280\" height=\"853\" title=\"IMG-20201125-WA0009\" src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0009-300x200.jpg\" data-src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0009-1024x682.jpg\" loading=\"lazy\" data-sizes=\"{&quot;thumbnail&quot;:{&quot;height&quot;:150,&quot;width&quot;:150,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0009-150x150.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;medium&quot;:{&quot;height&quot;:200,&quot;width&quot;:300,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0009-300x200.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;large&quot;:{&quot;height&quot;:682,&quot;width&quot;:1024,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0009-1024x682.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;full&quot;:{&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/IMG-20201125-WA0009.jpg&quot;,&quot;height&quot;:853,&quot;width&quot;:1280,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;}}\" style=\"\"><\/span><span><img decoding=\"async\" alt=\"\" data-id=\"27116\" width=\"2400\" height=\"2560\" title=\"DSC_4053\" src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_4053-281x300.jpg\" data-src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_4053-960x1024.jpg\" loading=\"lazy\" data-sizes=\"{&quot;thumbnail&quot;:{&quot;height&quot;:150,&quot;width&quot;:150,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_4053-150x150.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;medium&quot;:{&quot;height&quot;:300,&quot;width&quot;:281,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_4053-281x300.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;},&quot;large&quot;:{&quot;height&quot;:1024,&quot;width&quot;:960,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_4053-960x1024.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;},&quot;full&quot;:{&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_4053-scaled.jpg&quot;,&quot;height&quot;:2560,&quot;width&quot;:2400,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;}}\" style=\"\"><\/span><span><img decoding=\"async\" alt=\"\" data-id=\"27120\" width=\"2560\" height=\"1932\" title=\"DSC_0296 2\" src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_0296-2-300x226.jpg\" data-src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_0296-2-1024x773.jpg\" loading=\"lazy\" data-sizes=\"{&quot;thumbnail&quot;:{&quot;height&quot;:150,&quot;width&quot;:150,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_0296-2-150x150.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;medium&quot;:{&quot;height&quot;:226,&quot;width&quot;:300,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_0296-2-300x226.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;large&quot;:{&quot;height&quot;:773,&quot;width&quot;:1024,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_0296-2-1024x773.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;full&quot;:{&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_0296-2-scaled.jpg&quot;,&quot;height&quot;:1932,&quot;width&quot;:2560,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;}}\" style=\"\"><\/span><span><img decoding=\"async\" alt=\"\" data-id=\"27124\" width=\"1916\" height=\"2560\" title=\"Ashnuwertha, la dea delle acque nella mitologia Ishir\" src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ashnuwertha-la-dea-delle-acque-nella-mitologia-Ishir-225x300.jpg\" data-src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ashnuwertha-la-dea-delle-acque-nella-mitologia-Ishir-766x1024.jpg\" loading=\"lazy\" data-sizes=\"{&quot;thumbnail&quot;:{&quot;height&quot;:150,&quot;width&quot;:150,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ashnuwertha-la-dea-delle-acque-nella-mitologia-Ishir-150x150.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;medium&quot;:{&quot;height&quot;:300,&quot;width&quot;:225,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ashnuwertha-la-dea-delle-acque-nella-mitologia-Ishir-225x300.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;},&quot;large&quot;:{&quot;height&quot;:1024,&quot;width&quot;:766,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ashnuwertha-la-dea-delle-acque-nella-mitologia-Ishir-766x1024.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;},&quot;full&quot;:{&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Ashnuwertha-la-dea-delle-acque-nella-mitologia-Ishir-scaled.jpg&quot;,&quot;height&quot;:2560,&quot;width&quot;:1916,&quot;orientation&quot;:&quot;portrait&quot;}}\" style=\"\"><\/span><span><img decoding=\"async\" alt=\"\" data-id=\"27128\" width=\"720\" height=\"637\" title=\"5)ISHIR Nancy, la prima cachique donna di Karcha Bahlut\" src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/5ISHIR-Nancy-la-prima-cachique-donna-di-Karcha-Bahlut-300x265.jpg\" data-src=\"https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/5ISHIR-Nancy-la-prima-cachique-donna-di-Karcha-Bahlut-300x265.jpg\" loading=\"lazy\" data-sizes=\"{&quot;thumbnail&quot;:{&quot;height&quot;:150,&quot;width&quot;:150,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/5ISHIR-Nancy-la-prima-cachique-donna-di-Karcha-Bahlut-150x150.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;medium&quot;:{&quot;height&quot;:265,&quot;width&quot;:300,&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/5ISHIR-Nancy-la-prima-cachique-donna-di-Karcha-Bahlut-300x265.jpg&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;},&quot;full&quot;:{&quot;url&quot;:&quot;https:\/\/museoverde.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/5ISHIR-Nancy-la-prima-cachique-donna-di-Karcha-Bahlut.jpg&quot;,&quot;height&quot;:637,&quot;width&quot;:720,&quot;orientation&quot;:&quot;landscape&quot;}}\" style=\"\"><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>YSHYR\/CHAMACOCO (Yshir) La parola chamacoco significa \u2018persona\u2019, ed \u00e8 anche impiegato con il significato di \u201cindigeno\u201d in opposizione ai Paraguaiani (Maro).Sono un popolo indigeno del Chaco Boreale che abita il dipartimento dell&#8217;Alto Paraguay lungo la costa del fiume Paraguay, oltre a piccoli gruppi migrati in altri dipartimenti. In Brasile esiste un piccolo gruppo autoctono nello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":28599,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-28531","page","type-page","status-publish","hentry","post-wrapper","thrv_wrapper"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoverde.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/28531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoverde.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoverde.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoverde.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoverde.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28531"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/museoverde.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/28531\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29733,"href":"https:\/\/museoverde.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/28531\/revisions\/29733"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoverde.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/28599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoverde.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}